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Condominio for love PDF Stampa E-mail

Musica: Vaccari
Testo: Olivi - Taverna

E’ da sempre che vivo in questo condominio
Andiamo tutti d’accordo e c’è assenza di litigio
La macchia al soffitto…e sempre penso a te, ogni giorno sopra di me!

Ho visto un protesto – NOOOO!!!
Tra le tue lettere.
L’ho pagato perché se soffri tu, io soffro con te.
Che tu sia vecchio oppure filippino
Sei vicino, io canto per te!

Condominio for love
Una sola famiglia in questo blocco d’amore.
Noi trentatrè non litigheremo mai,
approveremo sempre tutto quanto all’unanimità.

Dirimpettatio mio sempre nel mio cuor
Il posto auto era il mio, fa lo stesso…
Se rumore farò
Con un abbraccio mi scuserò.
Ma che fortuna un amico accanto!
A tutto il mondo io lo dirò!

Mio condomino in assemblea ti rivedrò
I tuoi problemi io, con una delega li risolverò.
Il tuo stendino goccia sopra al mio balcone
E mi fa crescere le rose!

Ti distingui sempre buon vicino del 23.
Non capisco perché tutti ce l’han su con te
La tua tenda grigio pirla a me piace un sacco
Anche se tutti ce l’hanno a scacco

Condomino mio sai che ti amo
Sono cresciuto con te a forza di riunioni
Col tuo rotweiller quanta gioia in cortile
In fondo anche io lo so, casa mia è casa tua, fa lo stesso

Vicino mio non ti lascerò
Se ti pignorano casa, la mia ti darò
Ti dedicherò un motivetto metiniano
Perché capisca quanto sei importante
È per questo che ti curo le piante.

Se rumore farò, con un abbacchio mi scuserò,
ho un vero amico, dentro al mio palazzo
anche se è una testa di…!

 
Èmo-zioni PDF Stampa E-mail
(Olivi - Vaccari - Taverna - Pagano)

(Emo:) Emo, sono un emo
(Uomo della strada:) Emo che?
(Emo:) Emo-emo
Come fremo se dimeno il ciuffetto
e triste sono

Sembro brutto e trasandato
Ma il mio look è ricercato
Con catene e tagli ai polsi
E una cifra di rimorsi

Sento istinti di suicidio
Che fugaci mi han passato
I Fugazi del passato
E ora penso solo in nero

Sono uguale agli altri emo
Tutti neri vestiremo
E per non perder la tristezza
Copro un occhio con la frezza

(Uomo della strada:) “ah, ora ho capito chi sono gli emo,
e nella storia ne ho conosciuti tanti!”

Adamo ed Emo
Romolo ed Emo
Massimo D’Al-emo
Partiamo tutti alla ricerca di emo

Emo Morselli
Emo Remigi
Se famosi diventer-emo
Li ritrover-emo al festival di San Emo

Ah!... Emo!

Quante emo-zioni ci hanno dato
La saudade ci ha pervaso
Ma noi ci vendicher-emo
Noi non ci emo-zioner-emo
Quante emo-zioni ci hanno dato
La saudade ci ha pervaso
Ma noi ci vendicher-emo
Noi non ci emo-zioner-emo

Tu chiamale se vuoi Emo-zioni!

èmo-zioni

 
Foresteria PDF Stampa E-mail
(testo e musica: Giulio Ciarmani)

Il residence per neoassunti dove abita temporaneamente un insospettabile ingegnere si rivela teatro di orribili operazioni sentimentali. L’argomentazione che conduce la “canzone” è una copertura favolistica al fatto che in pratica lui non ha sentimenti, in preda alla sua vertigine.

Guardo cose, provo incontri,
o cerco volti nomi date, provo a memorizzare
ma non riesco, e sentenzio
“non si riesce a ricordare ciò che non sa impressionare”
Poi mi hanno detto che un cervello
Neuroni ha in una quantità che non aumenta con l’età
cèrto i miei sono tutti pieni, tanto
me li hanno riempiti ormai ci siamo chiariti:

il posto non c’è per altre cose diverse
dalle cose che so già, e che non posso lasciar
avrei voluto essere un pò riscrivibile
siamo stati fatti così: l’idea non è stata mia

Meravìglie di collezioni
degli stemmi e figurine con i nomi dei campioni
Fino all’ anno ‘83
tutti i nomi dei compagni asilo, nido elementari
Enciclopedie, scaffali
di conchiglie, minerali, che a te sembran tutte uguali
certo non per me, che le ho nel cuore, come le
vie della mia città, nessuna esclusa
e ora scusa

Apposta per voi, dovrei scordarle così?
Ma_ho_unà sensibilità che me lo impedirà!
si il mondo è bello perché, è vario o pinto o com’è
care le mie novità PEPPÉ, fuori di qua

Una sera, un po’insonne,
ho contato sottovoce fino a diecimilanove
quanti numeri ho incontrato
conosciuto e giurato che mai avrei abbandonato

Perché osservi il 110?
come estrarlo dalla pila e prendere le sue veci
Che ti crolli tutto addosso questo formicaio rosso
Di ricordi ancora vivi:
numeri vendicativi

Adesso chi è? Ridimmi il nome, com’è?
Non lo ricordo..starò a corto di fosforo
T’ascolterò quanto vuoi, “che posso fare per lei?”
Tanto è scientifico che non hai bisogno di me

Benvenuta, miss Doppione
del mio primo grande amore e dell’acclusa emozione
già so come vai a finire
stai lontana miss dolore non ti voglio rincontrare
resta sennò qui in foresteria
pianerottolo di appoggio per le cose di passaggio e con
volti nomi date e vie, che più non
posso fare mie no… più non posso…andate vìa
che non c’è posto per te, o altre analoghe a te
Non siamo uguali: sorpresa! e ora non fare l’offesa
“restiamo amici (..dei mici?)”, “penserò a quel che dici”
credi scherzi? no no, davvero posto non ho
[rall.] “Non eri degna di te”: mettila come vuoi te
Vorrei spiegartelo che perpperepeppeppeppè,
È molto vero ciò che starai pensando di me:
“Questo è una merda!”.
E ok : allora il piscio sei te

Foresteria

 
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