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Iniziamo col dire che i Botos sono un gruppo nel quale si entra per concorso a titoli. I 4 membri (non in senso genitale) fondatori sono laureati (Max "Boto" Olivi -> chimica, Max "Capo" Taverna -> ingegneria, Ivano "Ivo" Pagano -> fisica, Davide "Dado" Vaccari -> diploma al conservatorio), era un requisito minimo alla selezione del personale. Infatti il livello culturale è altissimo. Provengono da esperienze comuni quali il graffitaggio, il bricolage e le console modificate. Hanno suonato assieme nei Musici & Comici, dopodichè ognuno per la sua strada, o meglio, i tre non cantanti reduci da una comune avventura cantautoriale si dicono: "se chi canta non canta più, troveremo un altro che canta". E così fu, venne contattato il simpatico pennellone Boto e nacqqqquero i Botos. Era un giorno plumbeo del novembre 2008. Le prove iniziarono nel gennaio del 2009, e lì si colloca il dies natalis. Nel marzo del 2010, purtroppo, entra nel gruppo Edoardo "Eddie" Petretti alle tastiere e synth. Ancora non ci spieghiamo come sia potuto accadere. E infatti nell'ottobre del 2012 Eddie abbandona la barca, e viene sostituito nel febbraio del 2012 da Roberto "Bilbo" Rocchetti.

Proviamo ad essere seri...
Il gruppo dei Botos nasce alla fine del 2008 da parte di un gruppo di amici che si conoscono e suonano in varie situazioni (musical, matrimoni, formazioni jazz…) da anni e capiscono ormai di avere molte cose in comune musicalmente parlando. Creano quindi un repertorio fatto di pezzi dei singoli componenti scritti precedentemente e di pezzi che vedono la luce durante le prove. L’ idea principale dei Botos è quella di raccontare con il testo e la musica le stranezze, le incongruenze, i problemi del reale, cercando però di farlo in maniera ironica, rispecchiando quindi il nostro modo di affrontare la vita. Non ci piace essere definiti “gruppo demenziale” in quanto non proponiamo uno spettacolo comico fine a se stesso (che pure avrebbe un valore!) ma cerchiamo di dare un’interpretazione divertente ma anche seria se si vuole, ironica ma anche cinica, ad aspetti della realtà che non vediamo molto rappresentati nella musica contemporanea, spesso troppo incentrata nell’intimismo, nel raccontare delle emozioni e dei sentimenti. Le nostre influenze sono Elio e le Storie Tese (soprattutto gli ultimi dischi), ma anche Giorgio Gaber, F.De Andrè, Queen, Beatles, e tutti quelli che hanno fatto musica avendo davvero qualcosa di nuovo da dire! Musicalmente veniamo da un percorso simile in cui abbiamo suonato generi molto diversi spesso insieme, musicals (Jesus Christ Superstar per tutti), dance, rock, jazz in molti contesti. Ci piace molto curare i dettagli musicali, il groove, il sound. La musica cerca di rispecchiare l’idea dei testi, quindi evitiamo le scelte musicali scontate, già sentite, unendo generi diversi, uscendo a volte fuori dalla musica strettamente tonale, dal classico 4/4. Ultimo, ma non meno importante, ci piace spesso cantare in 4 armonizzando i cori. Ci sembra un modo molto funzionale per ampliare le nostre possibilità espressive.

 

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